Il piacere dell'incontro: il gruppo di letture legge "L'anniversario" - venerdì 24 aprile 2026

 

       

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Il gruppo di lettura "Il piacere dell'incontro" si trova una volta al mese in biblioteca, il venerdì pomeriggio, per discutere del libro letto e decidere quello in lettura per il mese successivo.

L'ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati, senza obbligo di prenotazione o  di frequenza. I libri vengono forniti dalla biblioteca attraverso il servizio di prestito interbibliotecario, una copia per ogni lettore o lettrice.

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17.00.

Per informazioni o prenotazioni chiamate il numero 0464/516115 o scrivete a biblioteca@comune.arco.tn.it

Il libro in lettura nel mese di aprile è "L'anniversario" di Andrea Bajani.

"L'anniversario" di Andrea Bajani (Feltrinelli, 2025) è il romanzo vincitore del Premio Strega Giovani 2025 che narra la storia di un uomo che, a dieci anni dalla rottura definitiva, ripercorre il distacco da una famiglia disfunzionale segnata da violenza psicologica, un padre dispotico e una madre sottomessa. È un racconto di liberazione, memoria e dolorosa necessità di allontanamento.

Dieci anni fa, quel giorno, ho visto i miei genitori per l’ultima volta. Da allora ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo. Sono stati i dieci anni migliori della mia vita.

Si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? Si può sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedrà più? Mettere in discussione l’origine, sfuggire alla sua stretta? Dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio può voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabù di questa censura “con la forza brutale del romanzo”. E celebrare così un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce “scandalosamente calma”, come scrive Emmanuel Carrère a rimarcarne la potenza implacabile. Il racconto che ne deriva è il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d’amore sono i lacci di un unico nodo. L’isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un’amica della madre che viene presto bandita. In questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita – essere sé stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. Con la certezza che, per mettersi in salvo, da lì niente può essere salvato. L’anniversario è prima di tutto un romanzo di liberazione, che scardina e smaschera il totalitarismo della famiglia. Ci ferisce con la sua onestà, ci disarma con il suo candore, ci mette a nudo con la sua verità. È lo schiaffo ricevuto appena nati: grazie a quel dolore respiriamo. 

 

 

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