Premiazione del Concorso letterario Storie di donne 2026: domenica 7 giugno 2026 ore 10.00

 

       

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Siamo giunti al termine della ventunesima edizione del Concorso letterario Storie di donne e domenica 7 giugno 2026, alle ore 10.00 si terrà la cerimonia di premiazione.

La cerimonia, oltre alla tradizionale proclamazione dei vincitori e delle vincitrici, sarà intervallata da intermezzi musicali di SMAG Scuola Musicale Alto Garda con le voci di Valeria Bortolameotti e Catalina Rodriguez Rios e l'accompagnamento al pianoforte della prof.ssa Laura Crescini, insegnante di canto di SMAG.
Verranno letti alcuni estratti dei racconti vincitori da Antonia Dalpiaz.
Verrà anche dato spazio ai ragazzi delle classi 2Q e 3Q dell'Istituto Tecnico Turistico dell'ITT G. Marconi di Rovereto, che hanno realizzato la mostra “Sogni di donna”, per la cura della professoressa Tiffani Tarchioni.
 
L'evento è aperto a tutti e a tutte e sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Arco.

 

 

In esposizione in biblioteca "Sogni di Donna"

Realizzata dalle classi 2Q e 3Q dell'Istituto Tecnico Turistico dell'ITT G. Marconi di Rovereto, a cura della professoressa Tiffani Tarchioni.

Sogni di Donna” è un laboratorio artistico nato dall’incontro tra creatività, immaginazione e riflessione sull’identità femminile.

In un istituto tecnico tecnologico come l'ITT G.Marconi, osare verso una sensibilità non così ovvia, è stato un modo per far capire concretamente agli studenti la bellezza del pensiero che si espande e che non accetta etichette. 

Il progetto prende ispirazione dal Surrealismo, movimento artistico nato negli anni Venti del Novecento con André Breton, che invitava a liberare il pensiero dai limiti della razionalità per dare spazio ai sogni, all’inconscio e alla libertà interiore.

Attraverso il collage surrealista, gli studenti hanno trasformato immagini, parole e simboli in piccole visioni poetiche: cartoline capaci di raccontare desideri, paure, trasformazioni, forza e possibilità.

Le opere che vedrete nascono da un gesto semplice ma profondamente creativo: accostare elementi lontani tra loro per creare nuovi significati.

Il laboratorio non voleva proporre una definizione della donna, ma piuttosto aprire uno spazio di immaginazione libera, lontano dagli stereotipi e dalle etichette.

Ogni cartolina è un piccolo mondo personale: un messaggio rivolto a sé stessi, alle altre donne, o al futuro.

Abbiamo scelto di concludere questo percorso con alcuni versi di Dante Alighieri:

Da quella luce cotal si fa il viso

che ’n lei mirando, nulla è tanto bello

che non si faccia per lei paradiso.”

Una citazione che, inserita in questo contesto surrealista, crea uno straniamento voluto: il passato dialoga con il presente, la poesia incontra il collage, e la figura femminile emerge come presenza complessa, mutevole, libera.

Ringraziamo la biblioteca per l’accoglienza e tutti gli studenti che hanno partecipato con sensibilità, coraggio e immaginazione.


 

 

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