RIAPRE LA GALLERIA CIVICA G.SEGANTINI DI ARCO CON LA MOSTRA TEMPORANEA “SEGANTINI E LA BRIANZA”

 

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 “SEGANTINI E LA BRIANZA”

Venerdì 11 giugno alle 18.00 riapre al pubblico la Galleria Civica G.Segantini.
Rinnovata nei suoi spazi, la Galleria riapre con un nuovo percorso espositivo permanente dedicato a Segantini e al suo rapporto con la città di Arco e con una mostra temporanea intitolata “Segantini e la Brianza”, curata da Alessandra Tiddia.  La mostra, attraverso un nucleo di opere in prestito da alcune collezioni private, arricchisce il percorso Segantiniano con un focus dedicato al periodo trascorso da Segantini in Brianza, negli anni precedenti al suo trasferimento in Engadina. L'inaugurazione prevede l'accesso alla Galleria per massimo 15 persone ogni mezzora con ultimo ingresso alle 20.00. Per partecipare è necessario prenotarsi allo 0464 573869 o a prenotazioni@museoaltogarda.it.
 
Segantini e Arco
 
In seno al progetto espositivo e di ricerca Segantini e Arco, frutto della virtuosa collaborazione avviata fin dal 2015 fra MAG e Mart, gli spazi della Galleria sono ora riallestiti con un percorso permanente interamente dedicato a Giovanni Segantini. 
Accedendo da via Segantini il visitatore potrà entrare nel mondo dell’artista grazie agli strumenti immersivi “Segantini Map” e “Segantini doc”, tavoli touch screen per consultare in digitale opere e documenti segantiniani, e grazie a un video racconto che narra la vita dell'artista. Questi strumenti multimediali contribuiscono insieme a situare Arco come luogo d’origine della vicenda artistica di Segantini.
La visita prosegue così negli spazi più propriamente espositivi, dove sono raccolte una ventina di opere dell’artista precedentemente sparse nel territorio del Trentino, a partire da quelle conservate al Mart o di proprietà del Comune di Arco, integrate da altre provenienti dalle collezioni private e di istituzioni pubbliche trentine.
 
Raccolte nel progetto espositivo Segantini e Arco esse compongono un percorso che   prende avvio dai dipinti più legati agli anni giovanili di Segantini trascorsi a Milano, con approfondimenti tematici sui generi dell’autoritratto, della natura morta e delle prime prove di interno. Fra queste il grande dipinto intitolato Il campanaro e le nature morte dedicate alla Cacciagione e alle Ortensie, provenienti dalle raccolte del Mart, ma anche il Trittico con le tre nature morte, recentemente acquisito dal Comune di Arco.
A queste opere si affiancano alcuni dipinti e disegni successivi, che focalizzano i temi del mondo animale e contadino e quello, caro a Segantini, della maternità. Tra questi troviamo ad esempio All’arcolaio, nei quali si intravedono le prime sperimentazioni che poi lo porteranno a diventare uno dei pionieri della tecnica divisionista. Infine una sala è dedicata all'importante tema della riproduzione e diffusione dei modelli segantiniani.
 
 
La curatrice Alessandra Tiddia: «In mostra abbiamo un’occasione unica, ovvero quella di stabilire un confronto fra due edizioni simili ma non uguali dell’Album Brianza 1884, un vero e proprio libro d’artista, di cui attualmente si conoscono solo quattro esemplari, realizzato da Segantini e Grubicy per raccogliere una serie di riproduzioni fotografiche dei dipinti realizzati da Segantini durante il suo soggiorno in Brianza. Questa sequenza era stata costruita insieme a Vittore Grubicy de Dragon, il suo gallerista, e al celebre Studio fotografico Pagliano e Ricordi, come portfolio dell’attività dell’artista e veicolo di promozione della sua produzione pittorica. Il piatto superiore dell’Album presenta una complessa decorazione in stucco brunito, a imitazione del bronzo: al centro, entro un campo circolare, è presente l’opera segantiniana Mezzogiorno (o La pastora) tradotta in bassorilievo. In alto, al centro, è visibile la scritta “Segantini Brianza 1884”.».

 

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