L'altra metà della musica - 10 ottobre, 20.30

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L'ALTRA META' DELLA MUSICA

Ciclo di conferenze che raccontano la storia dimenticata

delle donne compositrici.

 

Questa iniziativa intende fare il primo passo per colmare un vuoto, organizzando un calendario di  incontri pubblici nelle biblioteche della provincia di Trento, con il compito di svelare ciò che tutti i libri di storia fino ad oggi hanno sempre taciuto, ossia che anche le donne, come gli uomini, compongono musica classica fin dall'antichità, come attestato da fonti archeologiche, e che hanno continuato a farlo attraverso tutti i secoli fino ai giorni nostri.

Questo viaggio sul territorio trentino fa tappa ad Arco mercoledì 10 ottobre alle 20.30, presso la nostra biblioteca. 

 
Monique Cìola, fondatrice dell' Associazione Culturale Chaminade racconterà la storia dimenticata delle donne compositrici, a partire da alcune domande: perchè nei libri di storia della musica classica non vengono menzionate le donne compositrici? Perchè nelle stagioni concertistiche non si eseguono opere di autrici? Forse che nella donna manchino la vena creativa e le competenze armoniche per la composizione musicale?
 
Scopriremo insieme a Monique che la realtà è un altra. Basta ricercare più a fondo e si scopre un mondo sommerso, ostacolato e dimenticato.
 
Se il Parlamento Europeo aveva già lanciato un allarme su questa situazione nel 2016, in seguito ad una ricerca che attestava come solo il 3% delle musiche eseguite nei teatri e nelle sale da concerto nell’ultimo decennio fossero scritte dalle donne, la nostra provincia di Trento dimostra di essere ancora più indietro. Nelle ultime quattro stagioni istituzionali (dal 2014/15) della sinfonica e della cameristica risultano, su 1.000 e più pezzi musicali eseguiti, solamente tre brani di compositrici.
 
Il Trentino si pone quindi ben al di sotto del triste primato europeo, con lo 0,3% di presenza di compositrici nell’offerta musicale. Questo stato di fatto costruisce nel pensiero comune l’idea che le donne non abbiano mai composto musica classica, forse perché non ne sono all’altezza.
 
Il progetto proposto dall'Associazione Chaminade intende fare il primo passo per colmare questo gap. L’obiettivo è quello di suscitare la curiosità nella gente comune, spingendola a chiedersi se le donne abbiano mai composto musica e a ricercarne le opere.
 
Non c’è l’intenzione di ghettizzare la musica composta dalle donne, creando l’idea che possa esistere una “musica di genere”; al contrario, si vuole invitare il pubblico a scoprire anche la musica scritta dalle donne per poi avere realmente la possibilità di crearsi un proprio gusto musicale e quindi di poter scegliere cosa andare ad ascoltare, al di là del sesso, dell’età, della razza o del credo religioso di chi scrive musica.
 
 
Con il patrocinio della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige, il contributo della Provicia Autonoma di Trento e della Fondazione Caritro e con la collaborazione dell'Associazione Distratta Musa.

 

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